MERCATI

Industria meccanica, 2024 in lieve calo, Almici (Anima): “Transizione 5.0 può essere un’opportunità strategica per l’innovazione”

Il comparto rappresentato da Anima Confindustria chiude il 2024 con un fatturato di 55,5 miliardi di euro, mostrando una “sostanziale stabilità”, come sottolineato da Pietro Almici, nonostante il contesto economico complesso

Pubblicato il 21 Feb 2025

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Per il comparto della Meccanica rappresentato da Anima Confindustria, federazione che riunisce 34 associazioni e oltre mille aziende del settore meccanico, il 2024 si chiude con un fatturato complessivo di 55,5 miliardi di euro, con una flessione dello 0,4% rispetto all’anno precedente. Tenendo conto dell’inflazione il calo in termini reali è del 4%.

Dei 55,5 miliardi complessivamente fatturati, 32,1 miliardi di euro derivano dalle esportazioni, che continuano a rappresentare il motore principale del comparto, con una quota del 58,6% sul fatturato totale, e 23,4 miliardi sono originati da vendite sul mercato nazionale.

Calo più marcato nell’edilizia e nelle infrastrutture

Secondo i dati di preconsuntivo sul 2024 elaborati dall’Ufficio Studi di Anima, il settore meccanico italiano mostra quindi nel complesso una sostanziale stabilità. I settori che mostrano maggiori debolezze sono l’edilizia e le infrastrutture. Nei restanti comparti le variazioni registrate sono piuttosto contenute.

Guardando i numeri più in dettaglio, la logistica e la movimentazione delle merci segnano un incremento dell’1,4%, trainate dagli investimenti nella digitalizzazione e nell’ottimizzazione dei processi operativi.

Il settore delle tecnologie per l’industria alimentare evidenzia un aumento dello 0,5%, grazie all’innovazione nelle soluzioni avanzate per il food processing.

Il comparto delle tecnologie per l’industria cresce dello 0,9%, sostenuto dagli investimenti in automazione e processi innovativi.

Il settore degli impianti e prodotti per l’edilizia mostra una flessione dell’1,4%, in parte dovuta alla progressiva riduzione degli incentivi fiscali per la decarbonizzazione e l’efficientamento energetico.

La sicurezza registra un incremento dello 0,2%, confermando la stabilità della domanda.

Sul fronte dell’occupazione, i dati evidenziano livelli sostanzialmente stabili; tuttavia il settore si conferma poco attrattivo per le nuove generazioni, complice anche una preparazione scolastica spesso non allineata alle esigenze tecniche delle imprese.

Almici: “Transizione 5.0 può essere un’opportunità strategica per l’innovazione”

“Considerato l’andamento generale dell’industria manifatturiera italiana, il 2024 avrebbe potuto rappresentare un anno ancora più negativo”, ha dichiarato Pietro Almici, presidente di Anima Confindustria.

Tuttavia – prosegue Almici – “il comparto ha saputo mantenere una sostanziale stabilità nonostante il contesto economico complesso. Inoltre ha dovuto fronteggiare numerose difficoltà, legati a uno scenario geopolitico incerto e a costi energetici in continuo aumento”.

Ora però “è fondamentale guardare avanti: Anima sta lavorando a proposte per rendere più accessibile il Piano Transizione 5.0, che rappresenta un’opportunità strategica per l’innovazione industriale. Il settore meccanico è cambiato: le aziende hanno investito in innovazione, rendendo il lavoro più moderno, sicuro e qualificato. Questa evoluzione apre nuove opportunità per i giovani e ne valorizza le professionalità”.

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Redazione

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