Esistono al mondo dei Paesi nei quali può accadere che il Consiglio dei Ministri approvi un provvedimento di urgenza e, ben otto giorni dopo, di questo Decreto non sia ancora noto il testo. È proprio quello che sta accadendo in Italia con il decreto legge recante “Disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno“, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 9 giugno 2017 e – a oggi – non ancora firmato dal Presidente della Repubblica né tantomeno pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Nel Belpaese della creatività istituzionale, quindi, tutto può succedere – del resto quel decreto recava esplicita la dicitura “salvo intese”, che vuol dire più o meno “preparatevi a qualsiasi cosa”, anche a quello che qualcuno paventava sin dal principio: un inserimento in extremis di ulteriori norme “omnibus”, cioè che col Mezzogiorno non c’entrano nulla. E così parrebbe essere: l’edizione odierna de Il Sole 24 Ore rende noto che il testo del decreto sarebbe finalmente stato trasmesso al Quirinale e conterrebbe anche la famosa mini-proroga (o proroghina) dell’iperammortamento: il termine delle consegne dei beni incentivati slitterebbe così dal 30 giugno al 31 luglio 2018, fatta sempre salva la conferma dell’ordine e il versamento del 20% dell’importo entro il 31/12 di quest’anno.
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Premio o contentino?
Al di là delle considerazioni di carattere istituzionale, l’arrivo della “mini-proroga” è un segnale politico che può avere diverse chiavi di lettura, soprattutto al termine di una settimana caratterizzata dal “botta e risposta” tra il Ministro Calenda e il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia. Il primo a sottolineare che “non tutti gli incentivi” saranno rinnovati perché di incentivi si tratta e non di “tagli fiscali permanenti”; il secondo a osservare che super e iperammortamento sono elementi caratterizzanti di una “linea di politica industriale” che non può esaurirsi in un anno.
La buona notizia è che, con la mini-proroga, il Governo ha dato retta alle istanze provenienti dalle associazioni confindustriali (nei prossimi giorni pubblicheremo un’intervista col Presidente di Ucimu-Sistemi per Produrre), che da tempo chiedevano più tempo per le consegne, visto che gli ordini pervenuti avrebbero già saturato la capacità produttiva. Una specie di “premio”, dunque.
La cattiva notizia è che la mini-proroga potrebbe però rivelarsi anche un “contentino” che il Governo starebbe dando proprio perché – come ha detto Calenda – potrebbe non esserci la vera proroga dell’iperammortamento che tutti si aspettano il prossimo autunno.
Fermo restando che vi daremo conto dell’avvenuta pubblicazione del testo del Decreto in Gazzetta Ufficiale, e che ne seguiremo anche l’iter di conversione in legge che ci farà compagnia ad agosto, siamo dell’avviso che – per il momento – la mini-proroga sia comunque una buona notizia che dà un po’ di tempo in più ai produttori per mettere in “fila” gli ordini (e, naturalmente, alle imprese manifatturiere di godere di un beneficio altrimenti solo teorico).
Aggiornamento 20 giugno – Il testo del decreto
In data 20 giugno è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del Decreto legge 91/2017 che entra in vigore mercoledì 21 giugno. Ecco il testo del primo comma dell’articolo 14:
Art. 14 Proroga dei termini per l'effettuazione degli investimenti di cui all'articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 1. All'articolo 1, comma 9, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, sono apportate le seguenti modificazioni: a) le parole: «, effettuati nel periodo indicato al comma 8,» sono soppresse; b) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «La disposizione di cui al presente comma si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2017, ovvero entro il 31 luglio 2018, a condizione che entro la data del 31 dicembre 2017 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione».
Aggiornamento 27 luglio
Per seguire il percorso di conversione in legge del decreto, durante il quale è stato approvata un’ulteriore estensione del termine di consegna al 30 settembre 2018, leggi la notizia qui sotto